Dracula

(Romania, Austria, Lussemburgo, Brasile – 2025) di Radu Jude (170′)
Versione in lingua originale romena sottotitolata in italiano
VIETATO AI MINORI DI 18 ANNI
Un regista in crisi dialoga con una presunta intelligenza artificiale che genera una serie di variazioni deliranti su Dracula, tra politica, folklore e commedia. Il film procede per frammenti attraverso derive meta‑cinematografiche e invenzioni visive volutamente sgraziate.
Come dice lo stesso Radu Jude: «Dracula è il film stesso», parassita succhiasangue in cui convergono tutte le idee e le possibilità delle immagini odierne in un frullato di racconti senza epicentro, liberi di scorrere secondo la loro natura.
Commedia volgare nel senso più puro del termine, scabra e scabrosa, e insieme un atto di liberazione da ogni canone cinematografico.
Con il suo atto distruttivo e il suo assoluto sconfinare è, con tutta probabilità, un film che anticipa in modo brutale e senza compromessi un modo di fare cinema che appartiene ancora al futuro.
