Cattivi maestri

(Italia – 2024) di Roberto Orazi (60′)
All’età di 35 anni Vincenzo Fuoco si mette a nudo davanti alla macchina da presa e racconta senza filtri gli abusi subiti per mano di un dirigente sportivo che pose fine al suo sogno di diventare un calciatore. La vita parallela vissuta durante la sua infanzia lo porta ad un apice di trasgressione e intimità che lo segnerà per sempre. Vincenzo Fuoco ha svolto attività dal 1998 al 2005. Oggi è per la FIGC tecnico qualificato del Settore Giovanile e Scolastico, impegnato nell’attività di base e nella tutela dei minori della sua regione.
Cattivi Maestri è pensato come un’opera di genere documentario dove si alternano due distinti linguaggi narrativi: il documentario e il re-enactment. Il documentario è composto dalla testimonianza diretta di Vincenzo Fuoco e dalle persone a lui vicine coinvolte durante gli eventi narrati. L’ambientazione della testimonianza è spoglia di elementi scenografici, illuminata da una fotografia di chiaroscuri netti, a rappresentare un confronto con il suo inconscio.
La parte del racconto filmico è rappresentata dalla messa in scena dei momenti cruciali che rievocano l’incontro del protagonista con il suo predatore. Scene situazionali prive di dialoghi precisi ed interpretate da attori, in cui il sonoro della voce fuori campo del protagonista accompagna la narrazione. In alcune ricostruzioni chiavi Vincenzo è presente come osservatore di sé stesso, fungendo da transizione tra i due piani narrativi.
