La storia infinita

(The NeverEnding Story, Germania Ovest / Stati Uniti – 1984) di Wolfgang Petersen (90′)

Versione in lingua originale inglese sottotitolata in italiano

Bastian, per sfuggire ai bulli, entra in una libreria dove il proprietario sta leggendo un libro misterioso. Incuriosito, “prende in prestito” il libro e si nasconde nell’attico della scuola per leggerlo. Il libro lo trasporta nel mondo di Fantàsia, dove l’Imperatrice Bambina è gravemente malata e il regno è minacciato dal Nulla, un’entità che cancella ogni cosa. Atreyu, un giovane guerriero, viene scelto per trovare una cura per l’Imperatrice e salvare Fantàsia.

Prodotto in Germania nel 1984, La storia infinita (Die unendliche Geschichte), film di Wolfgang Petersen inscindibile dalla celebre colonna sonora di Giorgio Moroder e Klaus Doldinger, non è soltanto la storia di Bastian, protagonista inconsapevole, insieme al giovane cacciatore Atreyu, della missione di salvare l’Imperatrice bambina di Fantasia arrestando l’avanzata del Nulla che ne divora l’Impero, ma è la storia della natura umana metaforicamente immortalata nel suo confronto quotidiano con se stessa. Tutto torna: Atreyu inizia il suo viaggio disarmato, ignorandone percorsi ed approdo e scontrandosi, metro dopo metro, con la fragilità dell’uomo nei suoi multiformi aspetti. È uno sguardo sensibile e discreto quello di Petersen, capace di affrontare il tema delicatissimo della depressione mentre ci fa attraversare le Paludi della Tristezza, penetrando la natura umana fino a metterla al cospetto della propria identità, denudata e scevra da paure e maschere, dinanzi alla Porta dello Specchio Magico. Ma l’uomo non è tale solo per se stesso, è uomo in mezzo agli uomini.
Agnese Franceschini – Sentieri Selvaggi

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